ALLERGIE PRIMAVERILI

In questo periodo i pollini si diffondono nell’aria ma adottando le giuste strategie è possibile godersi la bella stagione.

Per un grande numero di persone l’arrivo della bella stagione non è molto gradito: ben quattro italiani su dieci soffrono di allergie primaverili.

Il naso che cola, starnuti frequenti, prurito e a volte fatica a percepire sapori e odori: sono segnali che annunciano l’arrivo di una rinite allergica, o pollinosi.

Le sue manifestazioni sono simili al raffreddore, ma l’origine non è dovuta a un virus.

Le allergie respiratorie sono reazioni a una risposta anomala del sistema immunitario agli allergeni, sostanze presenti nell’aria respirata.

Altri sintomi tipici dell’allergia sono gola secca, tosse e occhi irritati e arrossati. Si tratta in effetti di disturbi molto fastidiosi, che spesso interrompono il sonno di notte e tolgono la concentrazione durante il giorno.

Nelle forme più gravi l’allergia si manifesta come asma. Si avverte un senso di oppressione al petto e tosse persistente.

 

L’EFFETTO DEL CLIMA

Le allergie respiratorie stagionali sono le forme allergiche più frequenti.

All’arrivo della primavera i pollini iniziano a diffondersi nell’aria, e fino a giugno gli allergici devono affrontare questo fastidioso “assalto”.

Attualmente queste allergie non sono più limitate al periodo primaverile, ma possono anticipare o prolungare il tempo di diffusione.

Il clima asciutto e ventoso favorisce il diffondersi degli allergeni, mentre la pioggia, con la sua azione di “lavaggio” dell’atmosfera, trasporta i pollini al suolo e in genere porta a un miglioramento dei disturbi.

Negli ultimi anni rinite e asma allergiche sono aumentate in modo considerevole.

Le cause di questo incremento sono diverse: una predisposizione genetica individuale e fattori ambientali, come lo smog.

Gli inquinanti, infatti, si “attaccano” alla superficie dei pollini, alterano il loro potenziale antigenico e inducono un’infiammazione delle vie aeree che rende le mucose più permeabili.

 

 

MA CHE COSA È L’ALLERGIA?

Uno stato in cui il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo al contatto con una o più sostanze.

L’allergene è l’elemento che scatena le reazioni allergiche. Il disturbo può spesso interessare le prime vie respiratorie: in questo caso provoca rinite, tosse secca, naso chiuso, prurito, congestione delle mucose.

Caratteristiche principali delle reazioni allergiche sono la specificità e la velocità. Essendo dovuta alla reazione di particolari anticorpi, l’allergia si manifesta esclusivamente in presenza della sostanza che la attiva.

Inoltre, la reazione allergica è immediata: dal momento del contatto con la sostanza allergizzante alla manifestazione dei sintomi intercorrono da 5 a 30 minuti.

La rinite allergica si distingue dalla rinite acuta purulenta per le secrezioni nasali (sierose e non purulente), i sintomi di breve durata legati all’esposizione all’allergene, l’assenza di febbre.

 

 

STRATEGIE DI DIFESA

Ci sono alcune strategie che permettono di godersi la bella stagione senza problemi.

Innanzitutto è bene tenere sotto controllo il calendario dell’arrivo dei pollini.

Sul sito www.ilpolline.it della Società Italiana di Aerobiologia, si trova il “bollettino pollinico” con le indicazioni aggiornate e precise dei mesi a rischio e le piante da conoscere, anche in relazione alla propria zona di abitazione.

Se si pensa di soffrire di allergie respiratorie è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia o a un allergologo.

Per difendersi dall’attacco stagionale, si deve seguire qualche accorgimento.

Durante le giornate secche e ventose, particolarmente ricche di pollini, è meglio evitare di stare all’aperto. In automobile meglio tenere i finestrini chiusi, e utilizzare l’aria condizionata con filtri di aerazione anti-polline.

Nel periodo della fioritura è bene fare spesso la doccia e lavarsi quotidianamente i capelli, perché i granuli di polline rimangono intrappolati tra i capelli e di notte si depositano sul cuscino.

In bicicletta e motorino è bene indossare occhiali da sole avvolgenti e parcheggiare l’auto lontano da giardini e parchi.

Quando si rientra a casa togliersi le scarpe, per non trasportare particelle allergizzanti nelle stanze.

Pollini e polveri si depositano facilmente su tappeti, tende e tappezzerie che devono quindi essere sempre mantenute pulite.

Dato che i pollini entrano in casa appena si aprono le finestre, tutte le stanze vanno spolverate con particolare cura.

 

 

CURE ADEGUATE

Quanto alle terapie, esistono diversi farmaci in varie forme di somministrazione.

Alcuni hanno un uso sintomatico, si utilizzano cioè quando si presenta la crisi allergica, altri vanno assunti per prevenire il problema.

Ad esempio, uno dei trattamenti sintomatici più noti sono gli antistaminici, che bloccano l’azione dell’istamina liberata in seguito alla reazione allergica.

Contro la congestione nasale esistono prodotti decongestionanti specifici.

Per il loro utilizzo è bene rivolgersi al medico o chiedere consiglio al farmacista.