La salute è sulla bocca di tutti

Una corretta igiene orale è alla base della salute e del benessere non solo di bocca e denti, ma anche di tutto l’organismo. Esistono, infatti, patologie odontoiatriche che hanno origine da cattive abitudini di igiene dentale e che, una volta manifestatesi, possono intaccare altri organi del corpo. I denti, infatti, oltre ad avere la funzione di preparare il cibo al processo digestivo, rappresentano l’ingresso naturale per diverse tipologie di batteri. Seguire un’accurata igiene orale ed effettuare regolari controlli per mantenerli in buona salute è, quindi, di fondamentale importanza per il loro buon mantenimento e per evitare di incorrere in patologie anche gravi per altri organi come, ad esempio, il cuore.
Per questo è importante, sin dalla nascita, rispettare un programma di visite, controlli e procedure di pulizia quotidiana, indispensabili per una crescita e uno sviluppo armonioso dell’intero apparato dentale. Una buona igiene orale è, soprattutto, se praticata sin dall’ infanzia, il principio sul quale basarsi per mantenere la salute dei propri denti e del proprio organismo.


Prima infanzia

Nel primo periodo di vita esistono alcune buone pratiche da applicare:
• dalla nascita all’anno di vita: in questa fase si consiglia di detergere le gengive con una garza, subito dopo la poppata e anche dopo l’eruzione dei primi denti decidui, gli incisivi;
• da 1 a 4 anni: nell’età prescolare si introduce l’uso dello spazzolino, sia vedendo l’esempio del genitore mentre spazzola i denti, sia maneggiando il “primo spazzolino” che deve essere necessariamente provvisto di setole morbide e testina piccola. Quando il bambino ha acquisito il controllo del processo di deglutizione, si procede al “primo spazzolamento” sempre sotto la supervisione del genitore. Si consiglia, inoltre, sotto il controllo dell’odontoiatra, l’uso del fluoro in compresse o gocce proseguendo fino all’età di 11 anni;
• da 4 a 6 anni: alle indicazioni di cui sopra, si aggiungono i consigli e la motivazione che l’odontoiatra fornisce in sede di prima visita.
È, infatti, durante questa fascia di età che si consiglia di effettuare la prima visita odontoiatrica di controllo.


Dai 6 agli 8 anni

In questo periodo di tempo i denti decidui cominciano a lasciare il posto ai denti permanenti, da tenere sotto controllo prevenendo la carie di quest’ultimi attraverso la sigillatura dei solchi e sedute di igiene orale e fluorizzazione ogni sei mesi circa.
In caso di terapie ortognatodontiche con apparecchi fissi/mobili, il bambino viene istruito ulteriormente per prevenire l’accumulo di placca batterica e relativa carie dentale.
In generale, ogni 6 mesi la visita di controllo periodica ci consente di monitorare lo stato d’igiene orale del bambino fino al raggiungimento dell’età adulta.
In definitivala la pulizia dei denti del bambino è demandata ai genitori fino ai 3 anni circa; è compito dello specialista rendere consapevole i genitori sull’importanza dell’igiene orale e della prevenzione in età pediatrica.
L’infanzia rappresenta un periodo importante per l’apprendimento del bambino; proprio per questo motivo, l’unione di intenti tra lo specialista e i genitori consente al bambino di acquisire quei concetti necessari per mantenere in salute tutta la bocca!
Le linee guida sono come le quattro gambe di una sedia che stanno in equilibrio e cioè: pulizia dei denti, utilizzo del fluoro, alimentazione equilibrata, controllo sanitario.


Dagli 8 ai 12 anni

Il compito dei genitori o dei dentisti è quello di selezionare lo spazzolino e il dentifricio giusto e di ricordargli di spazzolarsi i denti al mattino, alla sera e quando mangiano dolciumi o bevono bevande zuccherate. La cosa migliore è quella di incoraggiare i bambini a mangiare spuntini dolci o salati subito dopo il pasto in modo da limitare l’ingestione di cibi tra i pasti.
Dai 12 anni in poi i ragazzi dovrebbero usare il filo interdentale da soli per pulire le superfici dentali adiacenti. Incoraggiarli a prendersi cura del proprio cavo orale li aiuterà ad avere un sorriso bello e sano, e questo avrà un impatto positivo sulla loro vita. Oltretutto la corretta pulizia dei denti limiterà le visite di controllo dal dentista che saranno indolori, brevi e poco costose.


E in età adulta?

Anche in età adulta è importante:
• rimuovere quotidianamente la placca (deposito di batteri sui denti) spazzolando i denti due volte al giorno con un dentifricio fluorato essenziale per prevenire la carie;
• usare il filo interdentale quotidianamente per rimuovere la placca tra i denti, prima che si trasformi in tartaro: una volta che il tartaro si è formato può essere rimosso solo con la pulizia professionale;
• limitare i cibi contenenti zucchero e amido, (merendine): maggiore è la frequenza degli spuntini ricchi di zuccheri, maggiore è il rischio di carie a causa della produzione di acidi da parte dei batteri che attaccano lo smalto dei denti.
Fondamentale eseguire visite di controllo dal dentista almeno 2 volte l’anno.


La panoramica dentale

Nonostante una appropriata pulizia dei denti e l’uso regolare del filo interdentale, si possono presentare problemi di salute orale. Fortunatamente il dentista nella maggior parte dei casi può curare i problemi insorti. I disturbi gengivali in fase iniziale sono ancora reversibili. Gengive arrossate e gonfie, o che sanguinano quando vi spazzolate i denti sono tra i principali sintomi. In caso questi si manifestino si consiglia di recarsi dal proprio dentista prima che il problema peggiori, poiché i disturbi gengivali in stato avanzato possono portare fino alla perdita dei denti. È sempre bene eseguire approfondimenti diagnostici di controllo. L’ortopantomografia, esame radiografico conosciuto come panoramica dentale, è fondamentale per avere una visione approfondita di tutte le arcate dentarie. Denti, mascella, mandibola vengono analizzati per verificare sia lesioni esterne sia problematiche, magari asintomatiche, non evidenti come possono essere carie, granulomi, cisti, fratture o, nei più giovani, anomalie dello sviluppo dei denti.
Disturbi come la malocclusione dentale, che determina un disallineamento tra i denti dell’arcata superiore (mascella) e quelli dell’arcata inferiore (mandibola), possono provocare, oltre che difficoltà masticatoria e patologie a carico dei denti (carie, gengivite, bruxismo), anche dolori cervicali, mal di testa, di schiena e ronzii agli orecchi (acufeni). Per questo le indagini cliniche sono necessarie a stabilire anche il trattamento idoneo più adatto per eseguire una riabilitazione della bocca e ripristinare, con la salute dei denti, anche quella di tutto l’organismo.


La prima visita ortodontica

L’ortognatodonzia si occupa dello studio, prevenzione, diagnostica e correzione delle mal posizioni dentarie e scheletriche avendo, come fine ultimo, il raggiungimento di una occlusione armonica dal punto di vista estetico e funzionale. Il trattamento ortodontico può essere realizzato, a seconda delle necessità del caso, mediante apparecchi fissi o rimovibili (funzionali) che svolgono un’azione ortopedica (influenzando lo sviluppo delle ossa nella regione maxillofacciale) o di allineamento dentario.
La prima visita ortodontica deve essere fatta a 6 anni, nel momento in cui compaiono i primi molari permanenti inferiori. Questa età rappresenta il momento ideale per individuare precocemente eventuali anomalie dentarie e alterazioni della crescita. Durante la prima visita, l’ortodontista (specialista in Ortognatodonzia), deve controllare 4 aspetti fondamentali:
1     Il ricambio dentale: verificando che non vi siano agenesie (mancanza di denti permanenti), soprannumerari (denti in più) o anomalie dentali. Pertanto sarà necessario effettuare una ortopantomografia.
2    Lo sviluppo osseo: tale controllo viene effettuato mediante uno studio cefalometrico effettuato su una teleradiografia laterale e in alcuni casi anche su una postero-anteriore del cranio.
   Lo spazio nelle arcate: osservando che vi sia sufficiente spazio per la corretta eruzione dei denti permanenti.
   La presenza di eventuali abitudini viziate: che possono alterare il corretto sviluppo della bocca (succhiamento del pollice, respirazione orale, deglutizione infantile).
Il trattamento precoce delle anomalie diagnosticate evita la comparsa di problematiche più gravi, semplificando la terapia, riducendone il tempo e il costo.


Per una corretta igiene orale

Lo spazzolino è uno tra i principali strumenti di igiene orale, in quanto permette la detersione di tutte le superfici dentali, con la sola eccezione di quelle interdentali.
Queste sono di competenza del filo interdentale o dello scovolino.
L’ideale è:
• spazzolarsi i denti almeno 2 volte al giorno subito dopo i pasti principali per un tempo minimo di 2 minuti;
• usare il filo interdentale e/o lo scovolino.
Nelle superfici esterne dei denti, posizionare lo spazzolino al confine tra i denti e gengive con una inclinazione di 45 gradi, in modo che le setole entrino nel solco gengivale, nello spazio tra dente e gengiva.
Con lo spazzolino così posizionato, esercitare piccoli movimenti vibratori avanti e indietro e circolari.
Ripetete gli stessi movimenti sul lato interno di entrambe le arcate.
Per riuscire a pulire efficacemente l’interno dei denti frontali, sia superiori che inferiori, è necessario tenere lo spazzolino in posizione verticale, spazzolando un dente per volta.
Pulire, infine, tutte le superfici masticanti dei denti posteriori, con movimenti circolari o orizzontali.
E per un’igiene più completa non bisogna dimenticare di spazzolare anche la lingua, che spesso è sede di batteri che contribuiscono all’alitosi.
Lo spazzolino ideale deve avere:
• manico diritto;
• testa non troppo grande per poter raggiungere tutte le superfici dei denti;
• setole sintetiche di altezza omogenea e durezza media o morbida.


Dr.ssa Maria Cristina Brotto
Dr. Marco Maschio
Brotto Dr.M.Cristina Studio Odontoiatrico Ortognatodontico (Milano)
www.brottostudioodontoiatrico.it

Testo raccolto da Silvia Colombini