NUOVE DIPENDENZE

Cannabis, cocaina, codeina e alcol: le droghe dei giovani 

Alcol, cannabis, nuove droghe. L’uso di sostanze, e il conseguente rischio di dipendenza è un fenomeno diffuso, specie tra i giovani.

Secondo i dati della Relazione Annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, riferiti all’anno 2017, l’uso di sostanze riguarda un terzo degli studenti tra i 15 e i 19 anni, con un andamento in crescita per le ragazze.

Il 33% degli studenti dichiara infatti di aver fatto uso di almeno una sostanza illegale; quota che arriva al 14% quando le sostanze considerate sono due.

Un mercato che vale oltre 14 miliardi di euro, in gran parte attribuibili al consumo di cocaina, e per oltre un quarto a derivati della cannabis.

Ma quali sono le sostanze d’abuso più diffuse tra i giovani?

Lontani i tempi dell’eroina, oggi la droga meno diffusa se pur ancora presente, la sostanza più utilizzata è proprio la cannabis: oltre un quarto degli studenti delle scuole superiori ne ha fatto uso nel 2016.

A seguire la cannabis sintetica, o Spice, la cocaina, gli stimolanti e gli allucinogeni.

Sul mercato inoltre compaiono sostanze sempre nuove, al ritmo di diverse centinaia ogni anno, spesso vendute come sostituti legali delle droghe illecite.

Tali composti imitano gli effetti di droghe come cannabis, ecstasy o allucinogeni e si presentano sotto forma di miscele di erbe, polveri, cristalli o pasticche.

Altissimi i rischi per la salute psicofisica degli utilizzatori, in particolare per i potenziali danni a livello del sistema nervoso centrale: in un periodo della vita nel quale la completa maturazione del cervello non è ancora avvenuta, come quello dell’adolescenza, l’uso di sostanze stupefacenti può, in individui predisposti, innescare l’insorgenza di una malattia psichiatrica.

Questo vale tanto per la “tradizionale” cannabis, quanto per le nuove droghe.

Sono quindi gli adolescenti gli individui più a rischio di conseguenze a lungo termine.

Il consumo si concentra specialmente durante il fine settimana, con l’utilizzo da parte di giovani (molto spesso minorenni) di droghe insieme a grani quantità di alcol, che è causa di decine di accessi al pronto soccorso.

Il poliabuso, ossia l’uso concomitante di più sostanze è molto diffuso; la “regola” è mischiarne di diverse, allo scopo di ottenere effetti opposti tra loro, stimolanti e tranquillanti.
In generale l’uso di sostanze stupefacenti influisce sullo stato psico-fisico del ragazzo, con stanchezza e spossatezza, difficoltà di concentrazione, anomala necessità di riposo, irritabilità.

Sono questi i segnali ai quali i genitori dovrebbero prestare attenzione, specie se compaiono dopo una serata con gli amici o una occasione di svago.

L’uso di sostanze, protratto nel tempo, può causare l’insorgenza di una sindrome ansioso-depressiva.

 

LE NUOVE DROGHE

Le nuove sostanze possono essere classificate in due categorie.

Le smart drugs (droghe “furbe”): sono preparati contenenti principi attivi di estratti vegetali e sostanze psicotrope.
Sono facilmente reperibili sul web, dove vengono pubblicizzate e vendute in forma di incensi, pasticche o erbe: si tratta di prodotti a base di caffeina, efedrina, allucinogeni.
Qualche nome: menta magica, ginseng indiano, malva bianca, torcia peruviana.

Le designer-drugs: questo tipo di droghe viene sintetizzato modificando la struttura molecolare di altre già esistenti, in genere appartenenti alla categoria delle amfetamine, oppure creando sostanze con strutture chimiche diverse che imitano gli effetti delle droghe illegali. Possono essere iniettate, fumate, inalate e ingerite.
Sono molto diffuse tra i giovanissimi durante le serate in discoteca e hanno l’obiettivo di esaltare ed eccitare.

Non è difficile acquistarle tramite internet, – non su canali regolari ma su siti “specifici”, non indicizzati dai motori di ricerca e che fanno parte del deep web – a un prezzo accessibile e nel totale anonimato, a vantaggio del loro utilizzo.

Sono però difficili da individuare, perché sfuggono ai test e alla possibilità di essere riconosciute.
Inoltre ne vengono continuamente immesse sul mercato: non appena uno dei composti sta per essere messo al bando come sostanza illegale, ne arriva uno nuovo con una diversa composizione chimica.
Tutto questo accresce la pericolosità delle sostanze.

 

ABUSO DI FARMACI

Tra le possibili sostanze d’abuso vi sono anche i farmaci: l’abuso di benzodiazepine è frequente negli adulti, ma non solo: il 18% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha utilizzato psicofarmaci non prescritti dal medico almeno una volta nella vita e il 10% li ha assunti durante l’anno, soprattutto tra le ragazze, con l’intento di ottenere un effetto rilassante e per facilitare il sonno.

Anche per queste sostanze esiste un mercato clandestino, al di fuori del circuito dell’acquisto in farmacia.

Anche la codeina, ingrediente di molti sciroppi per la tosse, rientra tra le nuove sostanze d’abuso diffuse tra i giovani.
Si tratta di un derivato dell’oppio, facilmente reperibile anche se l’acquisto prevede, in Italia, la ricetta medica. Viene comunque facilmente comprata per vie illegali, oppure legalmente in paesi dove non è richiesta la prescrizione, come la Svizzera.
La codeina viene mischiata a una bibita gassata per ottenere il “purple drank”.
Una bevanda dagli effetti euforizzanti e di sedazione al tempo stesso, con rallentamento dei riflessi e alterata percezione del proprio corpo, molto diffusa nelle serate in discoteca e associata alla musica trap.

 

ALCOL, UNA DROGA LEGALE

Il consumo di alcol, sostanza legale e facile da reperire, è un fenomeno crescente tra i giovani, già a partire dall’inizio dell’adolescenza.

Rispetto alle precedenti generazioni cambiano i modelli di consumo e anche in Italia si sta affermando l’abitudine del binge drinking, tipica dei paesi nord europei: bere diventa l’imperativo del fine settimana, quando si consuma una grande quantità di alcol -cinque o sei unità di diversa natura- in una sola occasione, alla ricerca dello “sballo”.
Questo fenomeno interessa secondo dati Istat (per il 2017) il 17% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, e il 2.6% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni.
In generale tuttavia la tendenza attuale è quella di bere una maggior quantità di alcolici rispetto al passato, più spesso, e molto spesso fuori pasto.

Ma quello che dovrebbe soprattutto preoccupare, per quanto riguarda i giovani, oltre ai rischi legati per esempio alla guida in stato di ebbrezza, è che l’alcol è dannoso anche in quantità modeste: l’etanolo interferisce con il normale sviluppo cerebrale, in corso fino ai 25 anni. 

 

QUANDO LA DROGA È LA RETE

La dipendenza da internet riguarda gli adolescenti che non riescono a fare a meno di trascorrere ore e ore sul web -tra social, chat e app- e che, se ne sono privati, accusano un disagio che non può essere sanato in altro modo. Una patologia estrema, non sempre facile da distinguere dall’uso semplicemente “eccessivo”.

Come distinguere le due condizioni?

Attenzione a quando la rete assume un ruolo sostitutivo di amicizie reali, attività sociali, sport.
Le manifestazioni in questo caso riguardano, oltre alla perdita di interesse per quanto non riguarda internet, difficoltà scolastiche con calo del rendimento, il bisogno compulsivo di essere online, e aumentare il tempo dedicato a questo.
A lungo andare questa patologia può portare a isolamento e ritiro sociale, oltre che all’insorgenza di disturbi come ansia, tensione, irritabilità.