Il sistema immunitario: una difesa per l’organismo

Il sistema immunitario è la miglior arma che il nostro organismo dispone per difendersi dalle malattie e da possibili agenti esterni. Questo “motore di difesa” è uno dei sistemi più complessi presenti nel corpo, tanto da poter essere considerato un organo a tutti gli effetti. È costituito da un insieme di cellule, molecole e strutture (“superfici” come la pelle e “mucose” come quella respiratoria e intestinale), capaci di proteggere dalle infezioni e di distinguere ciò che proviene dall’esterno rispetto a ciò che fa parte del nostro organismo. Per funzionare correttamente deve essere in grado di riconoscere un’ampia varietà di sostanze, tra cui noti agenti patogeni quali virus, batteri, funghi e parassiti, che sono responsabili delle principali patologie infettive. Qualsiasi sostanza identificata come estranea all’organismo, viene ritenuta dannosa e stimola una risposta immunitaria.


Quando si abbassano le difese

Ci sono particolari condizioni e determinati periodi di tempo durante i quali le nostre difese immunitarie presentano una ridotta efficienza, rendendo l’organismo più vulnerabile alle infezioni. Le cause possono essere molteplici, tra le altre:
cambio di stagione;
stress;
alimentazione scorretta;
mancanza o eccesso di attività sportiva;
esagerato uso di farmaci.
Situazioni d’incompleta omeostasi del sistema immunitario, dovute anche a lievi fattori che alterano l’equilibrio del suo funzionamento, possono verificarsi a qualunque età ma certamente sono particolarmente rilevanti nel bambino. Infatti, anche quando non soffre di una vera e propria malattia immunologica, può non essere in grado di difendersi in maniera efficace e pronta. I bambini, infatti, nascono con una funzionalità incompleta del sistema immunitario che lentamente, nel corso dei primi 3-4 anni di vita, raggiunge la sua completa efficienza. Questa insufficiente capacità di difesa si manifesta principalmente con il fenomeno delle infezioni respiratorie ricorrenti (IRR), caratterizzate dalla comparsa frequente di infezioni virali anche fino a 12 episodi per anno.
Solitamente, sintomi aspecifici quali stanchezza fisica, mentale, stress e alcune manifestazioni dermatologiche possono essere considerati come primi campanelli d’allarme che ci avvertono che il nostro sistema immunitario ha bisogno di un aiuto.


Come si difende il nostro corpo?

In generale il corpo, per potersi difendere, mette in atto una serie di strategie differenti a seconda del tipo di “nemico” da combattere. La difesa nei confronti dei microrganismi è mediata da una risposta da parte dell’immunità innata e da una più tardiva, ad opera dell’immunità adattativa (detta anche immunità acquisita). L’immunità innata o naturale è di tipo non specifico ed è presente fin dalla nascita, è caratterizzata da meccanismi di difesa, già pronti a funzionare prima ancora che l’aggressore arrivi, che hanno il compito di rispondere rapidamente alle infezioni.
I componenti principali dell’immunità innata sono:
le barriere fisiche e chimiche, come gli epiteli rivestenti le superfici dell’apparato respiratorio e gastrointestinale, la cute, ecc. e le sostanze antimicrobiche prodotte a livello delle superfici epiteliali;
cellule fagocitarie come neutrofili, monociti e macrofagi, cellule che liberano mediatori pro – infiammatori e cellule Natural Killer;
• i componenti molecolari, rappresentati dalle proteine del complemento, dalle proteine della fase acuta e dalle citochine.
L’immunità aspecifica non è in grado di dare risposte specifiche e selettive verso gli agenti patogeni quindi, quando questa non è sufficiente, entra in gioco anche l’immunità specifica.


Cosa si intende per immunità adattiva

L’immunità adattiva o acquisita è in grado di scegliere le armi giuste per sconfiggere specifici invasori (antigeni). Usa, infatti, difese antigene-specifiche. Ha bisogno di un tempo più lungo per diventare protettiva ed è stata progettata per reagire nei confronti di uno specifico antigene e rimuoverlo. È l’immunità che, una volta instaurata, dura tutta la vita (è caratterizzata dalla funzione di memoria), aumentando di efficacia ogni volta che un certo patogeno si ripresenta. Una delle strategie adottate da questo tipo di immunità per combattere i microbi è la produzione degli anticorpi che si legano a questi, bloccando la loro possibilità di infettare le cellule dell’ospite e rendendoli più attaccabili dai fagociti. Agisce tramite uno o più di questi meccanismi di difesa verso i diversi microbi che invadono l’organismo:
• le cellule presentanti l’antigene (antigen presenting cells o APC), come le cellule dendritiche e i macrofagi;
• l’attivazione e la proliferazione di linfociti B antigene-specifici;
• l’attivazione e la proliferazione di linfociti T antigene-specifici;
• la produzione di anticorpi, linfociti citotossici, macrofagi attivati e citochine.
Certo è che questo panorama così complesso, caratterizzato da risposte molto differenziate, a volte grossolane, ma anche raffinate e specifiche, deve sempre essere in allerta, pronto a rispondere e perché non perda questa sua efficienza difensiva ha bisogno di essere supportato e “salvaguardato”.


La natura può aiutarci

In più di una circostanza, come è stato precedentemente sottolineato, il sistema immunitario può aver bisogno di un supporto per svolgere al meglio le proprie funzioni di difesa. In particolare, può avere necessità di essere supportato sia nel corso di una forma virale acuta sia quando si verifica una ricorrenza delle infezioni.
Complessi molecolari di echinacea pallida, e della malva insieme  al succo concentrato di sambuco, si sono dimostrati efficaci nel coadiuvare le naturali difese, limitando la ricorrenza degli episodi infettivi annui. La sinergia di queste sostanze naturali, infatti, è utile in ambito sia preventivo (limitazione della ricorrenza di episodi infettivi grazie soprattutto alla complessa azione immunomodulante) sia di supporto al trattamento della fase acuta (azione immunomodulante, antinfiammatoria, antiossidante, antivirale).

Rimedi per aumentare le difese immunitarie

È noto come d’inverno, con il freddo, le nostre abitudini cambino. Gli ambienti sono riscaldati, poco arieggiati, più umidi e si vengono a creare gli habitat ideali affinché virus e batteri possano proliferare. Il freddo, il mal tempo ci fanno anche riunire in luoghi ristretti e affollati e questo, spesso, coincide con l’aumento della possibilità di contagi. Un’alimentazione equilibrata e una regolare attività fisica rappresentano la giusta combinazione per potenziare e rafforzare il sistema immunitario e proteggere l’organismo dalle malattie. Inoltre, l’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel rafforzare le difese immunitarie. Una dieta ricca e variegata, con un consumo ridotto di alimenti che contengono eccessive quantità di zuccheri e grassi saturi, è il giusto punto di partenza. Senza mai farsi mancare frutta e verdura di stagione.
Ecco, in particolare, quali sono gli alimenti che si presentano come alleati della nostra salute.
FRUTTA SECCA
La frutta secca custodisce una ricca fonte di vitamina E, utile come noto nel rafforzare le difese immunitarie. La vitamina E naturale è anche facile da far assorbire all’organismo.
AGRUMI
Sono la fonte più nota di vitamina C, importante perché aiuta il sistema immunitario a proteggerci dalle malattie e favorisce l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti vegetali. Sicuramente, le arance sono gli alimenti più noti per elevato contenuto di vitamina C ma ne sono ricchi anche i broccoli, i peperoni, i kiwi e i frutti di bosco.
SALMONE
Alimento ricco di grassi polinsaturi (Omega 3) che aiutano nel rafforzare le membrane delle cellule.
LATTE MAGRO E YOGURT
È possibile arricchire la dieta quotidiana con alimenti come yogurt e latte magro che aiutano a ripristinare la flora batterica e ad aumentare le difese immunitarie attraverso i probiotici.
Altro importante fattore da considerare è il movimento, lo sport. Se praticato in maniera regolare e senza eccessi, contribuisce ad aumentare le nostre difese immunitarie.  
Infine, cercare di dormire almeno otto ore a notte e avere un buon sonno è importante per garantire una elevata concentrazione durante il giorno e consente all’organismo di rinnovare le sue cellule.

Dott.ssa Daniela Mammoli Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Sansepolcro (AR)
Testo raccolto da Silvia Colombini