PREVENIAMO IL MELANOMA - Mia Farmacia
Prevenzione 29 Agosto 2022

PREVENIAMO IL MELANOMA

Il controllo visivo e la mappatura dei nei

 

Si stima che nell’ultimo decennio l’incidenza del melanoma, tumore maligno della pelle, si sia quasi raddoppiata, causando in tutto il mondo circa 100mila nuovi casi l’anno.

 

I nei, noti anche come nevi, consistono in macchie della pelle con diversi livelli di pigmentazione e varie dimensioni, dovuti a un accumulo dei melanociti che producono la melanina, il pigmento che colora la pelle e che determina l’abbronzatura. Alcuni sono presenti fin dalla nascita, mentre altri si formano nel corso della vita.

Nella maggior parte dei casi i nei sono e rimangono innocui a lungo, ma possono anche degenerare e dare origine a forme tumorali, come il temuto melanoma.

Per scongiurare la comparsa di questa patologia così come di altre lesioni, quali epitelioma, baselioma, angioma cutaneo, cheratosi seborroica, dermatofibromi, la prevenzione rappresenta indubbiamente la strategia migliore.

 

A tal proposito, essendo il sole considerato il principale responsabile della comparsa delle lesioni cutanee, contenerne le esposizioni, specie nelle ore di maggiore irraggiamento, utilizzare creme protettive con fattore di protezione adeguato al proprio tipo di pelle e monitorare i nei nel tempo rappresenta indubbiamente il comportamento più corretto da seguire.

 

L’IMPORTANZA DELL’AUTOCONTROLLO

Da soli o con l’aiuto del dermatologo il controllo visivo dei nei deve essere eseguito con una certa frequenza, per consentire un eventuale intervento tempestivo in caso di melanoma o altro tumore della pelle.

Se questi vengono, infatti, diagnosticati precocemente, rimanendo contenuti nella loro estensione sia superficiale sia profonda, la prognosi risulta più favorevole.

Quando si effettua un autocontrollo delle macchie cutanee e dei nei si rende necessario tener conto delle caratteristiche principali della lesione cutanea, applicando la cosiddetta regola dell’ABCDE, che consente di rilevare le anomalie da segnalare con urgenza al medico.

 

L’ABCDE DEI NEI

Bisogna fare attenzione quando un neo ci mostra:

  • una certa Asimmetria, ossia quando è formato da due metà diverse tra di loro;
  • dei Bordi irregolari e frastagliati, poiché i nei benigni si mostrano generalmente con circonferenza definita e regolare;
  • un Colore molto scuro o disomogeneo. La comparsa di sfumature di marrone, nero, rosso, bianco e blu rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare;
  • una Dimensione maggiore di 6 millimetri di diametro che tende ad aumentare rapidamente in larghezza;
  • un’Evoluzione di forma, dimensioni, colore in un breve periodo di tempo, ossia compreso tra 6 e 8 mesi.
    Anche il sanguinamento spontaneo e il prurito devono farci sospettare.

 

LA MAPPATURA DEI NEI

Riguardo alla valutazione specialistica delle macchie cutanee e dei nei, oggi il dermatologo si avvale di strumenti che consentono di rilevare determinate anomalie e di monitorarle nel tempo.

Si tratta dell’esame dermatoscopico effettuato mediante un piccolo microscopio (dermatoscopio) che aumenta le dimensioni delle lesioni, favorendone l’osservazione non solo superficiale ma anche immediatamente sottostante l’epidermide.

 

Un’analisi ancora più puntuale può essere svolta, inoltre, mediante la videodermatoscopia digitale computerizzata.

In questo caso il medico si avvale di una videocamera digitale che, collegata a un monitor, rimanda l’immagine dei nei e delle lesioni ingrandite e pronte da fotografare e catalogare.

In questo caso possono essere valutate anche le strutture più profonde della pelle non osservabili direttamente a occhio nudo, come la distribuzione della melanina, la vascolarizzazione della macchia e il reticolo pigmentario.

 

Con le metodologie sopraindicate il medico può effettuare la mappatura dei nei, un programma di controllo periodico dei nei sull’intera superficie corporea.

La registrazione delle fotografie effettuate durante la visita e il loro confronto consentono al dermatologo di evidenziare eventuali modificazioni avvenute tra un esame e l’altro oppure sottoposte al medico da parte del paziente.

Queste tecnologie indolori e non invasive permettono oggi di rivolgersi al medico senza eccessive preoccupazioni, aderendo così con maggiore serenità e fiducia al programma di screening cutaneo, volto a differenziare il melanoma dai nei e le lesioni non patologiche.

 

Perché, è bene ricordare, che le diagnosi precoci con conseguenti interventi tempestivi possono anche salvare la vita.

 

di Antonella Notari

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