I PASTI SOSTITUTIVI - Mia Farmacia
Nutrizione 09 Maggio 2022

I PASTI SOSTITUTIVI

Integratori alimentari bilanciati utili non solo per perdere peso

 

L’estate chiama. Il raggiungimento – o anche solo l’avvicinamento – al peso forma diventa un must per molti di noi.

Ma siamo in affanno: il tempo stringe e la mitica prova costume è dietro l’angolo.

È vero. Le temperature più calde, le giornate lunghe e assolate che ci portano a passare più tempo fuori casa, ci allontanano dai cibi grassi, pesanti, molto calorici che ricerchiamo invece nei mesi invernali.

Le ricche e colorate insalate, insieme ad un corretto apporto di proteine, la fanno da padrone.

Eppure, sappiamo che le tentazioni non mancano: i gelati, la varietà di frutta di stagione, i cocktail estivi e tanti altri peccati di gola.

 

I PASTI SOSTITUTIVI

Un aiuto ci arriva allora dai pasti sostitutivi: quei format alimentari che, come dice il nome, sostituiscono un pasto principale al giorno (in caso di mantenimento del peso) o due pasti principali (in caso di dimagrimento; meglio evitare la colazione e i due spuntini di mattina e pomeriggio).

Introducono un basso contenuto energetico (calorico) giornaliero, senza far mancare gli apporti di altri nutrienti che non devono mancare al nostro corpo.

Le offerte sul mercato sono davvero tante. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le esigenze.

E va detto che rappresentano utili alternative anche negli altri mesi dell’anno.

Quando si desidera iniziare un percorso di calo ponderale nella dieta ipocalorica oppure quando si vogliono mantenere nel tempo i risultati di dimagrimento raggiunti con una dieta controllata.

Sono anche un utile pasto jolly se mangiamo spesso fuori casa o non abbiamo il tempo di cucinare.

 

MAI SALTARE IL PASTO

Quante volte nel corso delle nostre giornate saltiamo da una riunione all’altra, oppure ci troviamo in situazioni di esposizione continua (per esempio negli eventi fieristici oppure quando viaggiamo in treno o in aereo).

In questi casi diventa difficile non solo sedersi a un tavolo per mangiare ma anche addentare al volo un pianino o una piadina.

La conseguenza immediata è che saltiamo il pasto.

Un errore da non fare mai, neppure quando ci sembra di non avere fame o di non avvertire un bisogno fisico.
Ecco allora che la barretta, che sta comodamente in borsa o nello zaino e non ha bisogno di particolari condizioni di conservazione, ci viene in soccorso.

Studi approfonditi hanno dimostrato che i pasti sostitutivi sono efficaci e possono essere assunti non solo da soggetti sani in sovrappeso che faticano ad organizzarsi un regime dietetico ma anche da alcune categorie con specifiche patologie come diabete, obesità, ipertensione, sindrome metabolica.
In questi ultimi casi solo per scopi curativi e sotto regime dietetico controllato.

 

CON MODERAZIONE

Ovvio che, come sempre, è necessaria la moderazione.
Questi format ipocalorici non vanno intesi come una sostituzione completa dei nostri pasti giornalieri.

E non deve esserne fatto un uso prolungato.
Non devono trasformarsi in una routine perché possono provocare carenze nutrizionali e devono essere usati al bisogno e affiancati da una alimentazione sana e varia composta da verdura, cereali, pesce, carne, cereali integrali e frutta.

Il suggerimento è di non superare i 21 giorni di assunzione continuativa.
Possibilmente associati ad una attività fisica regolare e ad un adeguato apporto di liquidi.

 

PROFILO NUTRITIVO

I pasti sostitutivi sono integratori alimentari, bilanciati sotto il profilo nutritivo e calorico che contengono proteine (latte scremato, proteine del latte e proteine vegetali), carboidrati (cereali e zuccheri semplici), grassi (olii vegetali), fibre solubili e insolubili.

Hanno un apporto calorico che può variare dalle 200 alle 250 Kcal con picchi a 400.
Li troviamo sotto forma di polvere solubile (da shakerare con acqua o latte scremato), in barrette, in budini.

Garantiscono:

  • basso apporto energetico, mettendo al bando lipidi e glucidi
  • introduzione di elementi fondamentali come sali minerali (11, tra cui il potassio), vitamine (13: A, del gruppo B, C, D, E) e amminoacidi essenziali
  • ridotto indice glicemico
  • energia derivata dai grassi minore del 30% dell’energia totale
  • assenza in alcune marche (sempre verificare con attenzione) di molecole legate a intolleranze alimentari come glutine e lattosio
  • presenza sostanziosa di fibre solubili (dovrebbero contenerne 10-30 gr per porzione)
  • mantenimento della massa muscolare
  • aumento dell’apporto di proteine (tra il 25- 50% dell’apporto energetico).

Utile in questo senso anche in particolari regimi alimentari come, per esempio, quello vegano.

Non ultimo, lo dicevamo prima, sono comodi: facili da trasportare e conservare.
In caso di formato in polvere solubile, sono veloci da preparare.

Sono efficaci per “ingannano” il nostro corpo (gli effetti sono sempre soggettivi): hanno degli elementi cosiddetti sazianti che espandono il volume dello stomaco, trasmettendo una sensazione di pienezza.
Si tratta di fibre alimentari e mucillagini.

 

QUANDO NON SONO CONSIGLIATI

I pasti sostitutivi non sono indicati per le donne in gravidanza o che allattano e nei bambini e adolescenti.

Ci sono anche altre categorie per le quali è meglio farne a meno: soggetti che hanno problemi legati a fegato e reni.

 

LEGGERE SEMPRE L’ETICHETTA

Leggere l’etichetta è un suggerimento di buon senso e di consapevolezza alimentare.
Andrebbe sempre fatto quando facciamo la spesa.

Ed è consigliabile anche nell’acquisto dei pasti sostitutivi che sono controllati dall’EFSA, Autorità Europea per la sicurezza alimentare.
Il mercato offre infatti tante varianti e non tutte hanno le stesse proprietà.

Fate attenzione al contenuto degli zuccheri: alcuni format ne contengono quantità elevate per rendere il pasto gradevole al palato ma questo potrebbe minare gli obiettivi di dimagrimento.

Controllate poi gli allergeni: non tutti i prodotti sono privi di glutine e lattosio.

Per concludere, non esiste il migliore pasto sostitutivo in assoluto.
La scelta va fatta in base alle esigenze personali e ai propri gusti.

Chiedi al medico o al farmacista sapranno rispondere alle tue domande.

di Francesca Consoli

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