ACNE? NO GRAZITE! - Mia Farmacia
Benessere 10 Agosto 2022

ACNE? NO GRAZITE!

Le cure quotidiane che aiutano la pelle impura

 

Pelle e brufoli, un legame difficile al quale è necessario prestare attenzione, anche in estate.

Vediamo quali sono le caratteristiche dell’acne, e come trattarla quando la pelle viene esposta al sole.

CHE COS’È?

Contrariamente a quanto si è spesso portati a credere l’acne non è un semplice, antiestetico, disturbo della pelle.

È invece una malattia infiammatoria, dovuta a un eccessivo funzionamento delle ghiandole sebacee che circondano la base dei follicoli.

Quando il sebo, sostanza grassa che ha una funzione protettiva per la cute, viene prodotto in eccesso, si deposita ostruendo il follicolo e formando dei “tappi”, ossia i comedoni o cosiddetti ‘punti neri’.

Da qui la proliferazione di batteri, presenti sulla pelle e normalmente innocui, che possono provocare infiammazione e infezione all’interno del follicolo ostruito, dando origine a brufoli e papule.

In base alla gravità delle manifestazioni, l’acne può causare la formazione di punti neri, fino a pustole, noduli sottocutanei e cisti, colme di pus, che possono anche lasciare cicatrici permanenti.

SI PUÒ PREVENIRE?

Per prevenire e attenuare l’acne, è fondamentale per prima cosa evitare di cedere alla tentazione di toccare o spremere i brufoli, e di mettere in pratica terapie o soluzioni ‘fai-da-te’.

La scelta migliore rimane sempre quella di rivolgersi allo specialista dermatologo, che saprà consigliare una terapia adatta a guarire, nel tempo, la malattia e le ‘buone abitudini’ da seguire per attenuare il problema, a cominciare dalla cura quotidiana della pulizia e idratazione della pelle.

Per rimuovere lo sporco, che può contribuire a occludere i pori, è fondamentale lavare il viso ogni mattina e ogni sera, con detergenti poco schiumogeni e ad azione seboregolatrice, ossia in grado di ridurre la produzione di sebo senza essere troppo aggressivi.

Importante anche l’idratazione, con creme specifiche, che possano mantenere la pelle elastica senza ungerla.

La terapia può prevedere poi cicli di antibiotici o l’applicazione di pomate specifiche.

ATTENZIONE AL SOLE

Con l’arrivo della bella stagione, delle giornate soleggiate e con l’aumentare del tempo trascorso all’aria aperta aumentano anche le attenzioni da prestare alla pelle acneica.

Bisogna, infatti, prima di tutto sfatare un mito: l’esposizione solare non fa bene all’acne, perché stimola la ipercheratosi del follicolo e accresce l’ispessimento dello strato superficiale della cute, facilitando la formazione di comedoni e punti neri, con un aggravamento della situazione.
Si pensa invece che il sole, seccando la pelle, possa migliorare anche lo stato della malattia.

L’abbronzatura, uniformando il colore della pelle, copre anche le lesioni lasciate dai brufoli, ma la sensazione di avere una pelle più asciutta, e quindi anche più sana è, in un certo senso, illusoria.

A riprova di questo, il peggioramento delle lesioni che, tipicamente, compare a fine estate.

In caso di vacanze al mare, inoltre, l’acqua di mare renderà a lungo andare la pelle ancora più secca.

Per questo anche in estate deve essere sempre ben idratata, con prodotti adeguati.

È importante proteggere la pelle con creme solari specifiche, ossia non untuose, di consistenza fluida, prive di effetto comedogenico e con filtro solare elevato (50+).

Un accorgimento che in estate andrebbe messo in atto non solo in vacanza, ma anche durante la normale vita cittadina.

È opportuno ricordare che la necessità di creme solari non dipende dal fototipo; anche le carnagioni scure, e ancor di più se acneiche, possono essere danneggiate dal sole e risentire di effetti di iperpigmentazione.

E in generale, vale la regola di evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata.

Inoltre, se sulla pelle sono presenti delle cicatrici, è necessario proteggerle dal sole.

L’esposizione senza filtro solare, infatti, potrebbe causarne un cambiamento di colore e farle diventare scure, specie se sono cicatrici recenti.

 

BEAUTY ROUTINE QUOTIDIANA

  • Detersione: per il viso vanno scelti prodotti non comedogeni – meglio a risciacquo – che sono acquistabili in diverse forme: gel, creme, mousse, lozioni oppure saponi/non saponi.
    Dopo il detergente è meglio usare un tonico astringente senza alcool o vaporizzare dell’acqua termale.
    Se però siete in presenza di fenomeni di iperreattività è meglio impiegare prodotti per pelli sensibili fino a quando la situazione non si sia riequilibrata.

    Una o due volte alla settimana è possibile impiegare un’esfoliante che riporti luminosità affinando, nel contempo, la grana della pelle.
    Dopo l’esfoliazione è consigliabile l’applicazione di una maschera purificante (a base di argilla se la cute non è disidratata o di fanghi termali) ricordando di usare la maschera solo dopo aver deterso ed esfoliato la pelle grassa per evitare che le impurità possano penetrare profondamente nei pori.

  • Idratazione: per quanto riguarda i trattamenti viso è consigliabile scegliere trattamenti che contrastino l’ipersecrezione sebacea e la proliferazione batterica, chiudendo i pori e opacizzando l’incarnato.
    La mattina, quindi, va utilizzata una crema specifica per pelli grasse, idratante, protettiva, sebo normalizzante e opacizzante, contenente agenti attivi lenitivi e antibatterici.
    Se la cute è anche disidratata, dopo averla detersa, è ideale l’impiego di un siero (prima delle crema) a base di acido ialuronico per fornire idratazione.
    Per la sera invece meglio un fluido idratante leggero, non comedogenico e a basso contenuto di lipidi.
  • Make-up: nel caso della pelle grassa bisogna prestare attenzione alla scelta dei prodotti di make-up preferendo sempre un fondotinta opacizzante non occlusivo e non comedogenico, e optare per ombretti in polvere (al posto di quelli in matita) che su questa pelle si sciolgono facilmente.
    Attenzione anche allo struccante che può essere un’acqua micellare.
    Per quanto riguarda i prodotti solari per l’abbronzatura, va sottolineato che la pelle grassa, pur essendo più resistente, viene stimolata nell’eccessiva produzione di sebo dai raggi UV per cui va protetta con prodotti non grassi e non comedogenici.

 

CURA DELLA PELLE ACNEICA

  • Proseguire l’eventuale terapia in corso, che non va eliminata o sospesa, ma semmai modificata, su indicazione del dermatologo.
  • L’estate è anche un periodo off limits per sottoporsi, o iniziare, una delle terapie che possono essere suggerite per l’acne, a cominciare dalla terapia antibiotica, che potrebbe causare fotosensibilizzazione cutanea e la comparsa di macchie. Anche alcune pomate possono essere fototossiche; quindi qualsiasi terapia deve essere prima consigliata e verificata dal medico. Infine, sono da rimandare all’autunno anche eventuali trattamenti di dermocoagulazione, peeling o laserterapia.

 

CIBO E ACNE

Difficile identificare una singola causa per la comparsa di acne, che è dovuta in primo luogo a una predisposizione individuale, alla quale si aggiunge l’azione di fattori come variazioni ormonali, stress, farmaci.

Anche l’alimentazione ha importanza per l’andamento dell’acne.

Una dieta non infiammatoria, ricca di frutta e verdura, pesce, carni bianche, cereali integrali, e nutrienti come vitamine, acidi grassi e sostanze antiossidanti, può essere di aiuto a combattere l’acne.

Attenzione anche agli zuccheri, che possono innalzare bruscamente i livelli di insulina nel sangue e indurre le cellule sebacee a produrre maggiori quantità di sebo.

 

di Stefania Cifani

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