UNA CHIOMA FOLTA E SANA - Mia Farmacia
Medicina 30 Agosto 2021

UNA CHIOMA FOLTA E SANA

Ci sono patologie che creano problemi al cuoio capelluto, vediamo quali

Ogni giorno perdiamo dai 50 ai 100 capelli, è un fenomeno di normale ricambio.

Il capello ha infatti un suo ciclo vitale, caratterizzato da varie fasi.

Nasce nel follicolo pilifero, una introflessione (una specie di “sacco”) dell’epidermide dentro il derma, e termina con una formazione concava, il bulbo.

In quest’ultimo sono contenute le cellule della matrice del pelo.
Durante la fase di crescita, detta “anagen”, le cellule del bulbo si riproducono consentendo la crescita del capello.
Questo periodo dura dai 3 ai 6 anni.

Segue la fase di involuzione, la “catagen”, che dura 2-3 settimane: le cellule smettono di riprodursi e il follicolo gradualmente si modifica.
Il bulbo rimpicciolisce e sale verso la superficie, mentre il fusto – la parte visibile del capello – non cresce più.

La “telogen” è la fase di riposo, il follicolo pilifero rimane inattivo per 2-4 mesi e il capello cade.

Una curiosità: le capigliature femminili hanno circa 150mila capelli, mentre quelle maschili sono “solo” 130mila.

LE ALOPECIE

Ci sono anche periodi dell’anno come l’autunno dove si nota una caduta più frequente dei capelli ed è fisiologica.
Ma se queste perdite sono molto più abbondanti del solito o se cadono a ciocche, è il caso di chiarire se ci sia qualche problema.

Potrebbe trattarsi di una forma di alopecia.

Si tratta di situazioni molto comuni, ma che provocano spesso ansia e la perdita eccessiva di capelli è spesso fonte di disagio.
È bene sapere che esistono diverse forme di alopecia.

Le alopecie si distinguono innanzitutto nelle due “categorie”: non cicatriziali e cicatriziali.

Le alopecie non cicatriziali, sono le più frequenti e meno gravi.
Tra le forme più comuni c’è quella chiamata “telogen effluvium” una perdita diffusa di capelli dovuta in genere a uno stress psicologico o fisico importante.
In questo caso i capelli iniziano a cadere 2-3 mesi dopo l’evento che ha causato stress.
Dopo un certo periodo di tempo la capigliatura però ricresce.

LE ALOPECIE CICATRIZIALI

Meno frequenti, sono perdite di capelli irreversibili, in cui il follicolo pilifero viene sostituito da
tessuto fibroso cicatriziale.
Queste patologie devono sempre essere esaminate dal dermatologo perché hanno bisogno di terapie specifiche e possono essere legate ad altri problemi dell’organismo.

L’ALOPECIA AREATA

È una perdita locale della capigliatura, si manifesta in genere in chiazze circolari sul cuoio capelluto, e nella maggior parte dei casi il fenomeno va incontro a remissione spontanea.
In questa forma di alopecia le perdite, localizzate in chiazze tonde, sono caratterizzate da presenza di capelli a “punto esclamativo”.

Una forma che si può vedere esaminando il capello con una specifica apparecchiatura.
In alcuni casi questo tipo di alopecia può diffondersi in tutto il cuoio capelluto e nei peli di altre zone del corpo.

L’alopecia areata può insorgere a ogni età, ma spesso compare nell’infanzia.

L’ALOPECIA ANDROGENETICA

È la classica calvizie, colpisce circa il 70% degli uomini, ma può riguardare anche le donne, specie in seguito all’insorgere di squilibri ormonali (ad esempio durante la menopausa).

Nei maschi questa alopecia è localizzata a livello frontotemporale o al vertice della testa, mentre nelle donne questa forma tende a risparmiare la linea fontale dei capelli.

CURARE L’ALOPECIA

La cura dell’alopecia parte dal trattamento o dalla correzione delle cause: queste forme possono essere infatti riconducibili a una qualche patologia, come un processo infiammatorio, uno squilibrio ormonale, una terapia farmacologica o una carenza di nutrienti.

Negli stadi iniziali dell’alopecia androgenetica maschile, ad esempio, è possibile intervenire rallentando la perdita dei capelli con alcuni farmaci specifici.

Nell’alopecia areata si può agire contrastando il processo immunitario che la determina.
Ci sono anche preparati che possono essere usati come coadiuvanti per uso locale: hanno effetti ad esempio stimolanti sul microcircolo, astringenti o seboregolatori.

Esistono anche alcuni integratori a base di minerali e vitamine che aiutano la salute e il benessere della capigliatura.
Ci si può rivolgere al proprio farmacista per avere indicazioni sulle scelte più indicate per il proprio problema.

PIDOCCHI

Se ne parla all’inizio della stagione autunnale e delle scuole.
I pidocchi si diffondono più rapidamente quando i bambini (i più colpiti da questo fastidioso fenomeno) ritornano in classe e rimangono in stretto contato con i loro coetanei.

Anche chi ha i capelli puliti può essere “invaso” dai pidocchi, minuscoli parassiti che si diffondono con grande rapidità.
L’infestazione dei pidocchi si manifesta con un intenso prurito nella zona interessata.
Le loro uova, le lendini, sono di colore chiaro, hanno una forma a pinolo e sono lunghe circa 1 mm.

Le lendini si attaccano alla radice dei capelli grazie a una sorta di “colla” molto resistente.
Si deve quindi osservare con cura tutto il cuoio capelluto.

Le lendini sono più facili da individuare rispetto ai pidocchi.
Solitamente esse si ritrovano nella zona della nuca e dietro le orecchie quindi la prima “esplorazione” va compiuta in quell’area.

Le lendini rimangono saldamente attaccate al capello, e si distinguono dalla forfora per la forma e perché si tolgono difficilmente.
La forfora invece non ha la forma allungata tipica del pidocchio e si elimina con facilità.

Per eliminare i pidocchi e le loro uova bisogna passare capelli e cuoio capelluto con un pettine specifico a denti molto fitti.
L’operazione va ripetuta per più giorni, per essere sicuri di averli eliminati completamente.

I vestiti, le lenzuola, i cuscini possono rappresentare una fonte di nuova infestazione. Devono essere quindi disinfettati o lavati in lavatrice ad alta temperatura.

Esistono poi shampoo e altri prodotti specifici con formulazioni studiate per eliminare i pidocchi dalla capigliatura. Si può chiedere consiglio al farmacista per la scelta del trattamento migliore.

SHAMPOO E ASCIUGATURA

Lavare i capelli nel modo giusto è fondamentale per averli sani e belli.

Alcuni consigli?

Non usare acqua troppo calda.
Versare lo shampoo distribuendolo uniformemente su tutta la capigliatura.

Massaggiare delicatamente la testa, i capelli non vanno strofinati con energia, perché si potrebbe sfaldarne la cuticola a danno della loro lucentezza.
Quindi applicare il balsamo.

Ognuno sceglierà i prodotti in base alle caratteristiche della propria capigliatura.
I capelli possono essere inariditi, secchi; sfibrati da trattamenti o decolorazioni troppo aggressivi, o con le doppie punte.

La frequenza del lavaggio è anche legata all’ambiente in cui si vive, all’inquinamento atmosferico, e a particolari stati del cuoio capelluto (forfora, sudorazione eccessiva, ecc).

Attenzione all’uso del phon: un suo utilizzo troppo “aggressivo” può rovinare e rendere più fragile la struttura del capello.
Il bocchettone non va tenuto troppo vicino alla testa e la temperatura giusta è quella media o bassa.

Meglio usare un pettine metallico o una spazzola con i denti metallici.
I pettini di plastica creano elettricità statica nei capelli secchi e rendono la pettinatura più difficile.

di Alessandra Margreth

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