LA PELLE IN FIAMME - Mia Farmacia
Automedicazione 18 Luglio 2023

LA PELLE IN FIAMME

Interventi di primo soccorso in caso di ustioni e scottature solari

 

La pelle assolve la funzione di protezione del corpo dalle aggressioni degli agenti esterni, come virus, batteri e funghi, dalle lesioni, dalla disidratazione e consente di mantenere il corpo a una temperatura costante.

 

L’ustione da caldo o da freddo consiste in un danno della pelle, più o meno grave, che la priva della sua funzione di barriera.

 

Le principali tipologie di ustioni sono: da calore secco, come contatto con fiamme, con oggetti roventi, quali griglie, forno, sigarette; da calore umido, come vapore, liquidi bollenti quali olio, caffè e tè; da freddo per congelamento o contatto protratto con metalli, vapori congelati o ghiaccio; da radiazioni come le scottature solari.

 

Le ustioni, qualunque sia la loro gravità, devono sempre essere trattate, per evitare che sopraggiungano infezioni o che si perdano troppi liquidi corporei, sotto forma di siero che fuoriesce dai capillari cutanei.

 

 

I GRADI DELLE SCOTTATURE

 

Le ustioni sono classificate in quattro gradi che descrivono in ordine crescente la severità del danno.

 

Le ustioni di primo grado si manifestano con arrossamento, eritema e gonfiore della zona colpita.

Il dolore locale può essere intenso oppure si può avvertire anche solo una sensazione di bruciore che si acutizza, tuttavia, ad ogni contatto.

 

In quelle di secondo grado si osserva la formazione di bolle ripiene di siero che fuoriesce dai capillari, mentre nelle ustioni di terzo grado dette anche “a tutto spessore” vengono interessati i tessuti sottocutanei.

 

Di quarto grado l’ustione che comporta lesioni ai tessuti più profondi, come muscoli e ossa, carbonizzandoli.

 

La gravità di un’ustione dipende poi dalla sua estensione e dall’età del paziente.

 

Per quanto riguarda i bambini, un’ustione deve sempre essere sottoposta all’attenzione di un medico, anche se di lieve entità.

 

Inoltre, in genere si considerano gravi le ustioni che coprono un’area maggiore di metà del palmo della mano del soggetto.

 

Anche la sede dell’ustione ne determina la severità.

Le ustioni di aree particolarmente sensibili, quali viso, occhi, naso, mani, bocca, collo, organi genitali, pieghe cutanee, perineo, vengono sempre considerate gravi e da sottoporre al medico, poiché la loro cicatrizzazione ha un processo piuttosto delicato che può dar luogo a danni sia estetici sia funzionali.

 

 

ATTENZIONE AL GHIACCIO

 

Anche il freddo può causare ustioni.

 

Un esempio che abbiamo sperimentato tutti almeno una volta nella vita è il forte bruciore provato quando, mangiando un ghiacciolo appena uscito dal freezer, la sua superfice si attacca alle labbra.

 

Nel caso di labbra ustionate dal freddo o scottate dal sole che risultano gonfie, doloranti e congestionate, molto utili si dimostrano i balsami o gli stick a base di miele, che è dotato naturalmente di proprietà lenitive e cicatrizzanti.

 

Un altro caso di ustione da freddo può avvenire accidentalmente quando, a causa per esempio di una contusione, applichiamo del ghiaccio direttamente sulla pelle, senza utilizzare un fazzoletto o un qualsiasi tessuto in cotone che ne eviti il contatto cutaneo diretto.

 

 

I COMPORTAMENTI PREVENTIVI

 

Alcune semplici precauzioni sono fondamentali per prevenire le scottature in ambiente domestico e quelle da eccessiva esposizione ai raggi solari.

 

In estate, un’attenzione particolare va posta in occasione delle frequenti grigliate e pic-nic in giardino, durante i quali si deve evitare di accendere o ravvivare il fuoco, utilizzando alcol o altre sostanze infiammabili.

 

Per proteggere i bambini non bisogna mai lasciarli da soli nelle vicinanze di una fonte di calore, quali fornello, candele, barbecue, forno e fornelletti antizanzare.

 

Inoltre, è buona regola porre le pentole contenente alimenti caldi fuori della loro portata, utilizzando possibilmente i fuochi posteriori e con i manici girati dalla parte del muro.

 

Al sole applicare su tutto il corpo del bambino una crema solare al massimo indice di protezione e rinnovarla dopo ogni bagno.

 

Fare indossare loro il cappellino e la maglietta, soprattutto durante i primi giorni di sole, e non esporli mai nelle ore centrali della giornata.

 

 

REGOLE DI PRIMO SOCCORSO

 

Quando si manifesta una scottatura, innanzitutto, si dimostra di fondamentale importanza raffreddare rapidamente la parte ustionata, ponendola sotto acqua fredda corrente, per almeno 10-15 minuti.

 

Successivamente coprire la pelle con una garza sterile, per evitare che si sporchi o si infetti.

 

Gli unici interventi che si possono effettuare autonomamente sono quando le ustioni sono di primo grado o secondo grado e soprattutto non troppo estese.

 

Sulla pelle raffreddata è possibile applicare una crema idratante tipo vasellina o prodotti specifici anti-ustione.

 

Qualora la pelle sia lacerata, dopo aver ben disinfettato, è possibile applicare una protezione come per esempio una benda idrocolloide, che forma un gel umido, favorente il processo di cicatrizzazione e guarigione oppure uno strato di vasellina o delle garze grasse.

 

Le scottature devono essere trattate per diverse settimane dopo la loro guarigione con un filtro solare, poiché la pelle ancora infiammata può pigmentarsi al sole, creando macchie indelebili.

 

Sulle scottature più gravi, che riguardano i bambini o che interessano viso, occhi e altre zone del corpo sensibili, come le pieghe degli arti, i genitali e il perineo, non deve essere applicato alcun trattamento, senza prima essersi rivolti al medico.

 

Si ricorda che l’ustione è severa quando la superficie interessata supera la metà del palmo della mano del soggetto, ha un aspetto di colore biancastro o nero e risulta insensibile al tocco.

 

 

LE SCOTTATURE SOLARI

 

L’esposizione al sole, specie durante i primi giorni d’estate, se non accuratamente eseguita, comporta l’inevitabile comparsa di fastidi cutanei e del temibile “eritema” solare, ovvero una scottatura della pelle, causata dai raggi ultravioletti di tipo B (Uvb), che si manifesta con arrossamento, gonfiore e congestione.

 

Nei casi più gravi si può assistere anche alla comparsa di vesciche contenenti siero e la pelle risulta dolorante, bruciante e pruriginosa.

 

A seconda della gravità della scottatura solare sarà possibile applicare prodotti locali, come gel o lozioni rinfrescanti a base di aloe o sostanze anestetiche e nei casi più severi, ma comunque solo se di piccola estensione, creme a base di cortisone, che allevia rapidamente l’infiammazione e il dolore.

 

Per proteggersi dalle scottature solari è fondamentale l’applicazione dei prodotti dotati di filtro Uva e Uvb con indice di protezione adeguato al proprio fototipo.

È bene applicare i solari anche quando il cielo appare nuvoloso.

 

Ai primi segni di eritema solare è opportuno fare una doccia fredda con dell’acqua dolce oppure un bagno tiepido con dell’amido di riso dall’azione emolliente, per una decina di minuti, ma solo se non si manifestano febbre o brividi.

 

Se la scottatura interessa una piccola superficie si può appoggiare sulla pelle un asciugamano bagnato con acqua fredda.

 

Infine, per combattere la disidratazione è opportuno bere un’adeguata quantità di liquidi, magari anche addizionati con sali reidratanti.

 

Se il dolore è forte e compare la febbre si può ricorrere a un farmaco antidolorifico e antipiretico da banco, per via orale.

 

 

Barbara Ricciardi, farmacista   

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