Pelle e Sole - Mia Farmacia
Cura della persona 23 Luglio 2021

Pelle e Sole

Esporsi in sicurezza con la giusta protezione

Che il sole faccia bene per la produzione di vitamina D, ma che crei danni alla pelle, gli esperti lo raccontano da anni: sappiamo che il sole fa bene, ma solo se preso con intelligenza e prudenza.

Ogni estate, però, la tentazione di una pelle velocemente dorata a scapito della sicurezza, fa abbassare la guardia a molti sulle spiagge, nei parchi o sui sentieri di montagna.

È dunque indispensabile ripassare quali sono le migliori strategie per proteggersi ed evitare una eccessiva esposizione, così da non incorrere in scottature, invecchiamento precoce e disturbi più seri, come tumori della pelle.

Per godersi il sole in tutta sicurezza, che si faccia solo una settimana al mare, o non si perda occasione di stendersi al sole appena possibile.

Prima strategia fondamentale di protezione è la scelta delle ore in cui esporsi direttamente: per tutti, ma in particolare per bambini e anziani è bene evitare le ore centrali della giornata.

In questo intervallo l’irraggiamento è massimo e il pericolo di scottature e colpi di calore è maggiore.

Sono poi indispensabili i cosmetici contenenti filtri solari per proteggere la pelle.

 

PROTEZIONE PERSONALIZZATA

Sui prodotti cosmetici per la protezione solare si trovano gli indici di protezione solare o SPF, dall’inglese Sun Protection Factor, individuati con un numero che esprime il fattore di protezione dai raggi UV sotto il sole.

Più elevato è il numero dell’indice SPF, più elevata sarà la protezione: SPF 50+ protezione molto alta, SPF 50 e 30 – protezione alta, SPF a 15 20 25 – protezione media, SPF 6 e 10 – protezione bassa.

Le protezioni 50 e 50+sono le più elevate contro i raggi del sole.

Questo non significa però che la protezione SPF 50 impedisce alla pelle di abbronzarsi: i raggi solari riescono comunque a raggiungere la pelle e ad attivare la sintesi della melanina.

Per le persone con pelle chiara, di fototipo I e II, è consigliata una protezione alta e molto alta, cioè SPF 50 o 50+.

Per la pelle più scura sarà sufficiente la protezione SPF 30.

Non sono esonerati dalla protezione gli sportivi che praticano attività all’aperto, non solo le discipline nautiche, ma anche golf, tennis, beach volley o semplicemente una passeggiata in bicicletta.

Per chi pratica sport sono disponibili formulazioni che resistono all’acqua e al sudore, permettendo di proteggere la pelle anche in queste condizioni.

In generale la protezione solare non dovrebbe mai essere inferiore a SPF 20, nemmeno per le persone con pelle molto scura.

La prima applicazione nella giornata della protezione solare va effettuata circa mezz’ora prima di esporsi; la quantità corretta è di circa sei cucchiaini di caffè o del corrispondente di una pallina da golf.

Il solare va riapplicato spesso durante la giornata, circa ogni due ore, e sempre dopo il bagno al mare o in piscina.

 

PROTEGGERSI DAGLI UV

Perché è importante proteggere la pelle dal sole?

I raggi ultravioletti, conosciuti anche con il nome di raggi UV, sono radiazioni elettromagnetiche emesse dal sole, non sono visibili all’occhio umano, che possono avere effetti negativi sulla pelle.

I raggi ultravioletti che raggiungono la superficie terrestre sono i raggi UVA e i raggi UVB.

I primi, sono quelli con la maggiore lunghezza d’onda e rappresentano il 95% dei raggi ultravioletti, possono penetrare in profondità nella pelle, abbronzandola rapidamente ma non in modo duraturo.

I raggi UVB, hanno una lunghezza d’onda intermedia e rappresentano il 5% dei raggi ultravioletti, che raggiungono la Terra; sono assorbiti dalla pelle a livello superficiale (dallo strato corneo, il più esterno) e sono i principali responsabili delle scottature solari e dell’abbronzatura, oltre ad avere un ruolo fondamentale nella sintesi della vitamina D e nel fissaggio del calcio nelle ossa.

L’intensità dei raggi UV aumenta nelle ore centrali della giornata, con l’aumentare dell’altitudine e con l’altezza del sole.

Sono dunque più intensi nei mesi estivi, quando il sole è più alto.

Attenzione perché possono colpire direttamente la pelle oppure essere riflessi da elementi che ci circondano, come acqua, sabbia e neve, che ne aumentano l’intensità.

 

NON SOLO COSMETICI SOLARI

Per proteggersi dal sole non basta una crema protettiva, servono anche alcuni accorgimenti:

  • un cappello a tesa larga o un cappellino con un’ampia visiera, preferibilmente di un colore chiaro;
  • occhiali da sole con lenti protettive certificate;
  • un parasole o una tenda da spiaggia con filtro UVA e UVB, per le ore più calde e per fare qualche pausa dal sole;
  • vestiti ampi e leggeri, che permettono alla pelle di respirare: magliette e vestiti in cotone e costumi da bagno che proteggono la pelle dal sole anche quando sono bagnati;
  • evitare di esporsi al sole direttamente nelle ore centrali della giornata.

NO ALLE SCOTTATURE

Sono i raggi ultravioletti a stimolare il processo di maturazione della melanina, responsabile della tanto desiderata abbronzatura, che di fatto rappresenta il principale meccanismo di protezione contro i danni delle radiazioni ultraviolette.

I raggi ultravioletti, per contro possono alterare e danneggiare il collagene e l’elastina con effetti dannosi sulla struttura cutanea e il suo benessere.

I raggi UV stimolano anche l’attività dei radicali liberi, oltre ad essere responsabili delle scottature solari, nel corso del tempo possono danneggiare le cellule cutanee, causando condizioni anche molto serie come i tumori della pelle.

Per evitare tutto questo sono disponibili tantissimi prodotti con formulazioni diverse, che vanno incontro alle diverse esigenze e preferenze: creme, formule in olio, formule spray, o waterproof; per pelle grassa, mista, secca.

Formule pensate per il corpo e altre specifiche per il viso: non c’è davvero motivo di non usare la protezione solare!

Alcune aziende cosmetiche hanno anche formulato oli e creme solari, cosiddette ecosostenibili perché rispettano l’ambiente acquatico.

Sono stati selezionati per questi prodotti, solo ingredienti facilmente biodegradabili (no assoluto all’octinoxate e all’oxybenzone), usando packaging con cartone certificato FSC, eliminando il foglietto illustrativo e appoggiando progetti ad hoc per la protezione dell’ambiente marino.

 

LA BUONA ROUTINE DOPOSOLE

Dopo una giornata al sole e ad agenti esterni come vento e, al mare, salsedine, mettere una crema idratante specifica doposole, è utile a ripristinare la coesione epidermica tra le cellule cutanee e il film idrolipidico della pelle.

Scegliere una formulazione ad azione rinfrescante, idratante e lenitiva, offre sollievo alla pelle.

Cosa deve esserci nella crema doposole?

Una base idratante, come la glicerina, in grado di ristabilire il film idrolipidico cutaneo, e attivi nutritivi e lenitivi, per esempio il burro di karitè.

Per una corretta routine doposole, si comincia con detergenti che eliminino residui di crema protettiva e impurità.

Dopo la doccia, si idrata la pelle del corpo e del viso, con un massaggio delicato.

Non dimenticare di idratare anche le labbra.

Se la pelle si screpola e si desquama meno, l’abbronzatura si mantiene più a lungo e più uniforme.

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